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HORA ZERO
Coreografia: Milena Zullo
Musiche: Astor Piazzolla, Anibal Troilo, Lucio Demare
Costumi: Giuseppina Maurizi
Disegno Luci: Emanuele De Maria
Un omaggio ad Astor Piazzolla ed alla sua molteplice capacità
di narrare attraverso la musica una condizione dell'anima. Hora
Zero, come egli stesso racconta, è l'attimo subito dopo la
fine, l'attimo subito prima dell'inizio. Un punto nel quale l'essere
si perde e ritrova. L'opera che nasce per il Balletto di Roma esplora
una nuova contaminazione tra il linguaggio contemporaneo ed il "minimalismo"
dell'incontro tra corpi che parlano di tango: incontro di un linguaggio
popolare e sociale con il più ricco e variegato modulo del
balletto. Un'operazione questa in assoluta sintonia con l'Opera
tutta di Piazzola alla quale si vuole rendere omaggio.
LIBERA RISONANZA
Coreografia: Mauro Astolfi
Musiche originali: Luca Salvadori
Costumi: Giuseppina Maurizi
Disegno Luci: Emanuele De Maria
Libera risonanza nasce come un approccio non squisitamente concettuale
che al tempo stesso travalica la semplice invenzione di passi e
forme per avvicinarsi più a un'idea di frequenza interna,
come un diapason che possa trasmettere la propria vibrazione ad
un altro corpo elastico. Superando l'evento estetico, il gesto e
movimento divengono così un atto creativo in grado di spostare
l'attenzione sull'individuo, sul suo sentire e sul suo sperimentarsi,
sul suo vivere la danza come atto liberatorio capace di creare un
dialogo metafisico tra corpi sincronici sulla superficie palcoscenico.
La coreografia cerca di mettere in relazione le diverse vibrazioni
dei danzatori per creare un percorso importante e consentire loro
di superare i loro confini fisici, psicologici ed emotivi
primo
tra tutti la destrutturazione dello spazio concepito solo come geometria
e metri quadrati, ora trasformato in un rinnovato universo di possibili
forme aeree e plastiche. libera risonanza è lo studio della
convivenza di un progetto a più facce, uno sobrio, uno lirico
e uno eccentrico
essa è una presenza lieve, leggera
che trova nelle musiche originali di Luca Salvadori il mezzo ideale
per propagarsi e staccarsi dal pavimento, dal palcoscenico verso
il suo pubblico.
BOLERO
Coreografie: Fabrizio Monteverde
Musiche: Maurice Ravel
Costumi: Santi Rinciari
Disegno Luci: Emanuele De Maria
Una soluzione del celebre Bolero di Maurice Ravel il cui dichiarato
punto di partenza (nel senso di derivazione intellettuale) può
essere indicato nel romanzo di Horace McCoy - nonché nell'omonimo
film di Sidney Pollack - Non si uccidono così anche i cavalli?,
spogliato però qui da ogni svolgimento narrativo, cristallizzato
in una reiterazione che, con calcolata schematicità, ripete
e al tempo stesso 'nega', in un'apparente contraddizione, la minacciosa
ossessività del motivo musicale. Almeno a prima occhiata,
una gara di ballo vagamente d'antan dove una a una, spietatamente,
le coppie soccombono all'eliminatoria, in un disfacimento psicologico
quanto fisico: gli 'abitini buoni' vanno man mano chiazzandosi si
sudore, un tacco si rompe, i rossetti si sbaffano attorno alle bocche
contratte in smorfie che disperatamente fingono sorrisi
Ma
è davvero una semplice gara ciò a cui stiamo assistendo?
O non è forse un inferno costruito dall'uomo a sua stessa
misura, come in Porta chiusa di Sartre?
Mentre i corpi sembrano
smontarsi simili a tristi marionette, la tensione interiore si fa
sempre più intollerabile e ci si avvia allegramente al massacro.
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BIGLIETTI
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Intero
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Rid.anziani
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Rid.Giovani
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Cral
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Cassia Card
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Poltronissima
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18,00
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16,00
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16,00
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-
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15,00
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Poltrona
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16,00
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14,00
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10,00
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14,00
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12,00
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I Galleria
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16,00
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14,00
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10,00
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14,00
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12,00
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II Galleria
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14,00
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12,00
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8,00
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12,00
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10,00
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