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Dal 3 all’8 febbraio 2009

Vincitore del Premio Nazionale Legambiente 2005
Centro Mediterraneo delle Arti
presenta

STORIE DI SCORIE
Il pericolo nucleare italiano:
Scanzano, Saluggia, Casaccia di Roma, Latina, Rotondella,
Vicenza, Caorso, Ghedi di Torre, Aviano, Novazza

di e con Ulderico Pesce
“Storie di Scorie” vuole ricostruire prevalentemente l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica.
Il testo racconta la vita Nicola, figlio di un contadino del Metapontino (MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni ’60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA delle quali, 64 sono ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel deposito nucleare della Casaccia, a 25 chilometri a nord-est di Roma. Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea è stato licenziato. Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove ha respirato polvere di proiettile all’uranio e si è ammalato. Tornato in Italia ha fatto domanda alle Poste Italiane ed è stato assunto come postino a Saluggia (VC). La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo.
A novembre del 2003 decide di tornare in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale a Scanzano Jonico, paese dove è nato e dove suo padre ha un’azienda agricola, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane.
Nicola sarà tra gli organizzatori della protesta contro il decreto e comincerà ad informare la popolazione sul pericolo del deposito nucleare della Trisaia di Rotondella dove ha lavorato anni prima e nel contempo denuncerà la situazione di alto rischio in cui vivono oggi i depositi nucleari di Latina, della Casaccia di Roma, di Caorso ecc.


di Storie di Scorie hanno scritto:

“Lo spettacolo è bellissimo, asciutto, antiretorico, Pesce è bravissimo, sa fare denuncia e arte allo stesso tempo.”
M. Lucidi AVVENIMENTI

“E’ un grande successo e un grande piacere sentire le sue storie di scorie. Pesce riesce a tenere avvinto il pubblico col racconto di cosa sia l’uranio.”
G. Capitta IL MANIFESTO

“E’ un provvidenziale lavoro che appartiene alla scena della denuncia.”
R. Di Giammarco la Repubblica

“Ulderico Pesce mi fa venire in mente per similitudine Ignazio Buttitta, il poeta siciliano che è stato l’ultimo dei grandi cantastorie del Sud.”
A. Cambria L’UNITA’

“Uno spettacolo pregevole: intenso, sofferto, dal sapore meridionale.”
G. Malatesta IL MESSAGGERO

“Uno spettacolo festeggiato con continui applausi a scena aperta scaturiti da una sentita adesione da parte di un pubblico che Pesce riesce a trascinare, commuovere e convincere.”
T. De Matteis IL TEMPO

“Ulderico Pesce tra i fenomeni del nuovo teatro italiano”
M. Fratoddi NUOVA ECOLOGIA

“Il pericolo nucleare attraverso una piece teatrale documentata e severa con effetto davvero eclatante.”
A. Bernocco EUROPA

“Nel racconto scientifico, dettagliato e passionale la poesia non abbandona mai lo spettacolo.”
C. R. Antolini LIBERAZIONE

“Grande successo di pubblico per le storie di scorie di Pesce all’Orologio di Roma.”
L. Novelli IL GIORNALE

“Piace perché racconta, affabula, ricorda, stupisce e insegna.”
C. G. Fava L’UNITA’

“Un teatro civile, di denuncia, che nasce da una vera inchiesta e parla alla gente di problemi che la toccano da vicino.”
P. Petroni IL CORRIERE DELLA SERA

www.uldericopesce.com

       
       
       
 


     

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